Nato nel 1224 in una nobile famiglia nei pressi di Aquino, nell’odierno Lazio, San Tommaso ricevette la sua prima educazione nell’abbazia di Montecassino. Nove anni dopo si spostò a Napoli, dove proseguì i suoi studi all’Università Federico II e dove divenne anche frate domenicano. Ed è proprio qui che si accese il suo interesse per la scienza e la filosofia, successivamente alimentato anche all’Università di Parigi e a Colonia.

Abbazia di Montecassino.

Abbazia di Montecassino.


Grande rilievo ha nella concezione religiosa di Tommaso la dicotomia “fede - ragione”: la prima corrisponde alla lex aeterna, ovvere la legge divina accessibile ai credenti; la seconda corrisponde alla lex naturalis, e riflette l’ordine del mondo stabilito da Dio e manifesto all’essere umano, in quanto dotato di ragione.

 

Le maggiori fonti di ispirazione di San Tommaso furono i lavori di Aristotele e del filosofo arabo Averroè. Le sue teorie furono spesso screditate e accesero un forte dibattito che perdura fino ai nostri giorni. I suoi oppositori presero in particolare modo di mira il ruolo che egli attribuiva alla ragione, sostenendo invece che quest’ultima non recasse altro che danno e fosse fonte di confusione nel regno della fede.

 

Impara a conoscere San Tommaso d’Aquino attraverso le sue opere:

 

Summa Contra Gentiles|

Con questo lavoro il teologo offre un insieme di ragionamenti atti a convincere e quindi a convertire al cristianesimo i non credenti. La sua tattica consiste fondamentalmente nel presentare le virtù della dottrina cristiana.

 

Contra Errores Graecorum|

Dal latino: “Contro gli errori dei Greci”. Scritto nel 1263, tale trattato è finalizzato a chiarire i malintesi che portarono al conflitto tra la Chiesa Ortodossa Orientale e la Chiesa Cattolica.

 

Summa Theologica|

In questo lavoro così rinomato, il Santo descrive la teoria dei “cinque vie”, la quale può essere riassunta come segue: Dio è semplice; Dio è perfetto; Dio è infinito; Dio è immutabile; Dio è uno.

 

Commenti alle opere di Aristotele|

osì come accennato sopra, Aristotele ebbe un ruolo decisivo nello sviluppo della scuola di pensiero di Tommaso d’Aquino. Questi, infatti, sono gli scritti dedicati all’analisi e commento del pensiero del filosofo greco.


De regimine principum ad regem Cypri|

Indirizzato al re di Cipro, Ugo II di Lusignano, questo studio riflette sulla questione del potere politico, dedicando un’attenzione speciale al tema della tirannia e all’utilizzo della forza.