Se stai pianificando la tua visita all’Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, ritaglia un po’ di tempo per salire i 28 gradini della Scala Santa. Scopri qui di che si tratta...

Si dice che questa è la scalinata che Gesù percorse per raggiungere Ponzio Pilato, poco prima che quest’ultimo lo condannasse a morte. Difatti, l’altro nome della Scala Santa è Scala Pilati. Fu Santa Elena, la madre dell’Imperatore Costantino, ad averla ritrovata e portata a Roma nel 326 d.C. Attualmente, la Scala Sancta è uno dei nodi di pellegrinaggio più apprezzati dai Cristiani. A causa della grande affluenza dei credenti, gli scalini sono stati rivestiti con delle assi di legno in modo da evitarne l’usura.

 

Rivestimento della Scala Santa

 I 28 scalini della Scala Sancta sono rivestiti con legno.

 

Ora, è interessante sapere che ci sono due modi di visitare la scalinata sacra: puoi ammirarla a distanza per apprezzarne il valore storico-culturale, oppure puoi salire i 28 gradini… ma solo in ginocchio. Tale rituale rappresenta una sorta di penitenza che permette al pellegrino di meditare sulla sorte di Cristo, e al tempo stesso di osservare le tracce del sangue di Gesù sul marmo degli scalini. Ai fedeli che riescono a portare a termine questa penitenza viene concessa l’indulgenza.

La scala è situata all’interno del Pontificio Santuario della Scala Santa, proprio accanto alla Basilica di San Giovanni, attraversando la strada.

La visita deve essere prenotata con qualche giorno di anticipo.

 

Santuario della Santa Scala

Pontificio Santuario della Scala Santa.

 

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