L’8 marzo festeggiamo la Giornata Internazionale della Donna: un giorno per ricordare le innumerevoli donne che hanno combattuto, e continuano a farlo, l’ineguaglianza, le discriminazioni e gli stereotipi di genere. Qui ti raccontiamo le 5 storie di donne che ci stanno particolarmente a cuore.

 Festa della Donna

 

1. Chiara d’Assisi (1194 – 1253)

Santa Chiara, di nobili origini, abbandonò la sua vita agiata per diventare figlia spirituale di San Francesco d’Assisi, di cui fu una delle prime seguaci. Nel 1193 fondò l'Ordine delle Clarisse e scrisse la sua Regola monastica, la prima in assoluto a essere stata scritta da una donna. Chiara d’Assisi è la patrona della televisione e delle telecomunicazioni. Il suo altare maggiore si trova nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi.

 

Santa Chiara e San Francesco

 

2. Santa Caterina da Siena (1347 – 1380)

Santa Caterina cominciò il suo percorso spirituale all’età di sette anni, quando ebbe la sua prima visione. Fu terziaria domenicana, mistica e filosofa. Caterina dedicò tutta la sua vita allo studio della teologia, alla pratica spirituale e fu anche politicamente attiva nella lotta per la riappacificazione dell’Italia e per il ritorno del Papa a Roma. I suoi scritti le valsero il titolo di “Dottore della Chiesa” (1970). Assieme a San Francesco d’Assisi, Santa Caterina è la patrona d’Italia e figura anche tra i santi patroni d’Europa.

 

Santa Caterina da Siena

 

3. Thérèse di Lisieux (1873 – 1897)

È conosciuta anche come Teresa del Bambino Gesù e del volto santo. Sscrittrice, mistica, e monaca carmelitana francese, Teresa fu la prima mistica della sua epoca a voler ritrovare l’essenziale evangelico, arrivando ad affermare che il Vangelo è l’Amore. Morì all’età di 24 anni, ma nella sua breve vita riuscì a distinguersi per la sua santità che la fece diventare una delle sante più popolari al mondo, alla pari di San Francesco d’Assisi. Leggi la sua “Storia di un’anima” per conoscerla meglio.


Teresa di Lisieux

 

4. Edith Stein (1891 – 1942)

Edith Stein fu un’ebrea intellettuale che dopo una fase di ateismo si convertì al Cattolicesimo nel 1922 e si fece monaca entrando a far parte dell’Ordine delle Carmelitane Scalze. Il suo pensiero derivò da maestri del calibro di Tommaso d'Aquino, Edmund Husserl, Martin Heidegger, e Teresa d’Avila. Edith Stein fu perseguitata dai Nazisti e internata ad Auschwitz, dove morì nel 1942. Beatificata nel 1987 da Giovanni Paolo II, è a tutt’oggi venerata come un esempio di dedicazione.

 

Edith Stein

 

5. Madre Teresa (1910 – 1997)

“Per sangue e origine, sono albanese. Ho la nazionalità indiana. Sono una religiosa cattolica. Per la mia vocazione, appartengo al mondo intero. Il mio cuore, però, appartiene interamente al cuore di Gesù."

Missionaria cattolica, Madre Teresa visse per i poveri, gli infermi e gli emarginati. La sua umanità oltrepassò le barriere geografiche e sociali, insinuandosi nell’immaginario collettivo come simbolo di vita cattolica esemplare.

 

Madre Teresa

 

Malala Yousufzai (1997)

Pur non essendo di fede cattolica, Malala è un esempio di coraggio e intelligenza che fa sì che non possa mancare in questo elenco. La persona più giovane in assoluto ad aver vinto il Premio Nobel per la pace, Malala è un’attivista pachistana impegnata nella lotta per i diritti civili e per il diritto allo studio delle donne pachistane. Aveva 11 anni quando cominciò il suo blog per la BBC in cui denunciava le molteplici violazioni dei diritti delle donne del regime talebano. All’età di 15 anni fu ferita in un attentato ordito per metterla a tacere, in seguito rivendicato dai talebani. Non solo sopravvisse, ma diventò il simbolo della lotta contro il regime oppressore.

 

Malala