Chi era Antonio di Padova e cos’è la Novena a lui dedicata? Per la festa di Sant’Antonio del 13 giugno vogliamo onorare questo grande predicatore con una novena molto speciale. Continua a leggere.

 

#1 - La Novena

La novena di Sant’Antonio è una pratica di nove giorni che precedono la festa del santo portoghese, da celebrarsi il 13 giugno. Durante la novena, da una parte noi fedeli rinnoviamo il nostro impegno di vivere seguendo i valori cristiani, dall’altra invochiamo Antonio di Padova perché dia ascolto alle nostre richieste.

 

#2 - Padovano di adozione

Sapevi che Antonio di Padova era di Padova? Oriundo di Lisbona, il santo predicò, morì e fu sepolto nella città dell’Italia settentrionale da cui prende il nome. Qui infatti si trova il suo santuario — la pontificia basilica minore di Sant'Antonio di Padova — che custodisce le sue reliquie.

 

Pontificia basilica minore di Sant'Antonio di Padova

Pontificia basilica minore di Sant'Antonio di Padova

 

#3 - Francescano per vocazione

Dopo dieci anni trascorsi fra i canonici regolari di Sant’Agostino, Antonio entrò nell’Ordine dei Frati Minori. Il giovane sentì di dover prendere questa decisione dopo aver visto le reliquie di cinque martiri francescani che, partiti per Marocco in missione, lì incontrarono la morte per mano dei musulmani.

 

#4 - Il sostegno del maestro

Si pensa che Antonio sia il primo maestro di teologia dei Francescani. San Francesco in persona riconobbe il suo talento, il che si evince da una breve lettera che il fondatore dell’Ordine minoritico inviò ad Antonio. Comincia così:

“Mi piace che insegni teologia ai frati”.

Oltretutto, in occasione del famoso “Capitolo delle stuoie” del 1221 ad Assisi, Antonio di Padova incontrò Francesco di persona!

 

#5 - Le sue opere

Nel periodo che trascorse alla curia di Papa Gregorio IX, Antonio scrisse due cicli di sermoni: i “Sermoni Domenicali” e “Sermoni dei Santi". Leggiamo qui un estratto:

“Se predichi Gesù, egli scioglie i cuori duri; se lo invochi, addolcisce le amare tentazioni; se lo pensi, ti illumina il cuore; se lo leggi, egli ti sazia la mente” (Sermones Dominicales et Festivi III, p. 59).

 

#6 - I quattro passi della preghiera

Sant’Antonio aveva una visione della preghiera unica nel suo genere: paragonabile a una conversazione privata con Dio, secondo il Santo essa deve articolarsi intorno a quattro passi fondamentali: 

1. Obsecratio: Apri il tuo cuore a Dio.

2. Oratio: Parla con Dio como se Egli stesse di fronte a te.

3. Postulatio: Condividi con Lui i tuoi bisogni.

4. Gratiarum actio: Lodalo e ringrazialo.

 

#7 - Superpotere fuori dal comune

Parliamo ora del suo patronato. Antonio è il Santo Patrono del Portogallo, che è il suo paese di nascita, ma anche di Padova, la città dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Detto questo, Sant’Antonio si invoca in tutto il mondo soprattutto per ritrovare le cose perdute e il motivo di questo sta in una vicenda che accadde quando il santo insegnava in un convento francescano.

Successe un giorno che uno dei novizi abbandonò il monastero, portando con sé anche il salterio che Antonio usava per impartire i suoi insegnamenti. Allora il santo pregò che il libro tornasse da lui. In effetti, qualche tempo dopo, il fuggitivo non solo tornò al convento, ma restituì il libro al suo legittimo padrone. In questo modo, le preghiere di Antonio lo aiutarono sia a ritrovare l’oggetto smarrito, sia a riportare il professo sulla retta via.

 

#8 - Tre, un numero magico

Nella rappresentazioni di Antonio di Padova figurano tre attributi ricorrenti: il Bambino Gesù, un libro e un giglio.

Nell’iconografia cristiana il giglio corrisponde alla purezza d’anima e serve da antidoto contro il male.

La presenza di Gesù Bambino è un promemoria della visione che Antonio ebbe poco prima di morire alle porte di Padova. Poi, essendo stato Antonio un frate minore, Cristo ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita di Sant’Antonio.

Il libro rimanda all'episodio del salterio rubato, e fa anche riferimento al ruolo di predicatore di Antonio di Padova. 


Statua in legno di Antonio di Padova - Savelli Religious

Statua in legno di Antonio di Padova - Savelli Religious

 

#9 - Una preghiera per terminare la Novena

Caro sant’Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e consolare: sii il mio intercessore presso Dio.

Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana; tu che predicasti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza; tu che soccorresti anche con i miracoli i colpiti dalla sofferenza e dall’ingiustizia, aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.

Benedici in particolare il mio lavoro e la mia famiglia, tenendo lontani i mali dell’anima del corpo; fa’ che nell’ora della gioia, come in quella della prova, rimanga sempre unito a Dio con la fede e l’amore di figlio.

Amen.