Per molti cristiani la stagione natalizia va ben oltre il Capodanno, prolungandosi fino al 6 gennaio. Infatti, nonostante le diverse tradizioni celebrative che contraddistinguono tale giorno, esso rappresenta un elemento di rottura nella storia del Cristianesimo.

 

I re magi

 

In molti paesi cristiani il 6 gennaio coincide con il dodicesimo giorno di Natale ed è conosciuto con il nome di Epifania. Tale termine deriva dal greco epiphaneia e significa ‘manifestazione’, in quanto commemora la rivelazione di Gesù bambino al mondo intero. In effetti, in questo giorno glorioso il Figlio di Dio si palesa ai tre Re Magi, i quali rappresentano la totalità dei gentili. In particolare, i tre messaggeri guidati da una stella, si recano a Betlemme per onorare Gesù bambino, portandogli tre doni: oro, incenso e mirra. Scopri qui sotto tre fatti interessanti su questa tradizione:

 

I. L’Epifania, assieme al Natale e Pasqua, è una delle feste cristiane più antiche. Inoltre, i Re magi sono venerati quali martiri, mentre le loro reliquie, dopo un lungo periodo a Milano, sono ora conservate nel meraviglioso Duomo di Colonia.

 

II. Secondo una interpretazione, i tre re stanno a rappresentare l’Europa, l’Africa e l’Asia. Secondo un’altra corrente di pensiero, pare che Baldassarre fosse il re di Arabia, Melchiorre di Persia, Gasparre d’India. Algunos interpretan a los tres reyes como una personificación de Europa, Arabia y África. Otros afirman que Baltasar fue el rey de Arabia, Melchor el rey de Persia y Gaspar de India.

 

III. C’è certa discrepanza tra la tradizione occidentale e quella orientale: la prima fissa il numero dei Magi a tre, mentre la seconda a ben 12.Inoltre, i nomi originali dei tre re furono leggermente diversi: Bithisarea, Melichior e Gathaspa.

 

Sapevo che il 6 dicembre non è solo il giorno dell’Epifania, ma anche del Battesimo di Cristo e del primo miracolo a Cana? Per scoprire di più sull’Epifania, leggi qui il nostro post.