Il tradizionale addio in pompa magna al periodo pre-quaresimale (leggasi Carnevale) risale al medioevo. Di ampie vedute, la Chiesa non si opponeva a una celebrazione il cui edonismo e sfarzo erano sicuramente sopra le righe rispetto a ciò che all’epoca si considerava lecito. Questo perché il Carnevale aveva una funzione catartica che offriva una valvola di sfogo al fedele che si apprestava ad affrontare un lungo periodo di privazioni fisico-spirituali.

 

Carnevale: significato

L’origine della parola “Carnevale” è incerta, ma molti studiosi ritengono plausibile l’etimologia derivante dall’espressione latina “carnem levare”, che sta per “togliere la carne”, che fa allusione al digiuno di Quaresima che succede a questa sfarzosa festa.

Il Carnevale e la Quaresima sono due eventi diametralmente opposti che si completano: il periodo celebrativo e sontuoso permette, per così dire, di prendere fiato prima del digiuno e della penitenza, che a sua volta prepara il fedele alla Pasqua. C’è dell’incertezza su quando inizi il Carnevale: alcuni lo fanno principiare il 17 gennaio o il 2 febbraio, altri addirittura il giorno di Santo Stefano. Si è unanimi, invece, sulla data di fine: il Martedì Grasso — 25 febbraio nel 2020  seguito dal Mercoledì delle Ceneri, ovvero il primo giorno della Quaresima. Il Giovedì Grasso (20 febbraio 2020) e il Martedì Grasso sono le ultimissime occasioni in cui ricche e grasse pietanze sono ancora consentite. Eliminare la carne e i latticini durante la Quaresima rappresenta invece una penitenza in preparazione per il periodo pasquale, la quale porta alla purificazione della mente, del corpo e dello spirito.

 

Martedì grasso - Banchetto

Il banchetto di Martedì Grasso.

Nei secoli, il Carnevale ha perso il suo originale spirito satirico, diventando palcoscenico di rivendicazioni soltanto in alcuni paesi. In compenso, i festeggiamenti carnevaleschi di oggi ci offrono una spettacolarità e audacia mai vista prima. A Roma, ci si accorge che è quel periodo dell’anno quando appaiono i tipici dolci di Carnevale sui banchi delle pasticcerie. Improvvisamente, i bambini si trasformano in personaggi di film e cartoni animati che, divertiti, tappezzano di coloratissimi coriandoli i sampietrini della città eterna.

A differenza dei parchi festeggiamenti romani, la plurisecolare tradizione veneziana ha fatto la fama della capitale veneta che in occasione del Carnevale di Venezia si inonda di turisti.

 

Carnevale di Venezia

Venezia ospita ogni anno uno dei Carnevali più belli al mondo. Ispirato alle magnifiche maschere settecentesche celebranti le regioni italiane e raffiguranti i "tipi fissi" del teatro classico italiano, il Carnevale di Venezia è passato alla storia per il suo carattere pittoresco, i suoi balli e le sue mascherate. È nato all’inizio del Xº secolocome una festa “democratica”, alla quale anche i più poveri erano invitati a partecipare. Durante il Carnevale, infatti, le convenzioni e le barriere sociali si dissolvevano grazie proprio alle maschere, che cancellavano l'identità di chi le indossava.

I festeggiamenti culminano con il famoso Volo dell’Angelo, quando una giovane sorvola la Piazza San Marco dal campanile fino ad immergersi nell’abbraccio del pubblico.  

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 Il Volo dell'Angelo - Carnevale di Venezia

Il Volo dell'Angelo. Carnevale di Venezia.